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Popoli e Migrazione

11/09/2019, 16:48



Un-teatro-impegnato-per-avvicinare-i-giovani-a-tematiche-sociali,-va-in-scena-lo-spettacolo-“Reset!-Sooner-or-later...”-della-cooperativa-GEA


 Venerdì 13 settembre, alle ore 20.00, a Padova la seconda tappa italiana dello spettacolo



Ègià alla seconda tappa italiana lo spettacolo teatrale "Reset! Sooner or later...", realizzatodalla cooperativa GEA, socia di Idee in Rete, che venerdì 13 settembre alle 20andrà in scena a Padova in occasione del Rise Festival. Dopo Italia eCroazia e in attesa del tour in Serbia, Slovenia e Ungheria, il gruppo digiovani attori della cooperativa è pronto a tornare sul palco per mostrare comeil teatro impegnato può essere lostrumento per accompagnare i ragazzi a riflettere su temi sociali.

Il disimpegno crescente deigiovani alla vita politica e gli atteggiamenti passivi verso la società, sonola fotografia di come nei paesi dell’Unione Europea i giovani non sianostimolati a partecipare attivamente alle tematiche sociali. Serve dunque uncambio di paradigma, creare gli strumenti affinché i ragazzi diventinocittadini attivi e si impegnino nelle attività sul futuro dell’UE. Su questoscenario si muove il progetto comunitario "EYE- NET", che sta coinvolgendo 5 paesi partner, Serbia, Croazia, Slovenia, Ungheriae Italia, appunto, con la partecipazione della cooperativa Gea,  e miraa sviluppare forme di aggregazione sociale e dibattito partendo proprio dalteatro.

Compito di ciascun paese partnerè realizzare uno spettacolo teatrale aperto al pubblico e soprattutto aigiovani su temi specifici, quali solidarietàin tempo di crisi, migrazioni, diritti delle donne, tradizione europeaantifascista ed euroscetticismo. A dare colore al progetto, che già di persé rappresenta una straordinaria occasione per avviare un vero e proprio forumsociale, è la realizzazione di un festivalitinerante. Tutti gli spettacoli verranno, infatti, presentati nei paesiche aderiscono al progetto favorendo così lo scambio tra diverse culture.

«Partecipareal progetto significa per noi crescita e formazione - commenta Camilla Baldini,che insieme a Pedro, Salah, West, Gilbert e Martina forma il gruppo di giovaniattori dello spettacolo "Reset! Sooner or later..." -. Quello che abbiamoprodotto non è soltanto la declinazione di uno dei temi particolarmente caldidel momento, cioè l’immigrazione e la crisi dei rifugiati. Abbiamo volutocreare uno spettacolo che raccontasse la persona e non il fenomeno mediatico;tutto il lavoro nasce appunto dalla sensibilità e dal percorso di vita diciascuno poiché molti ragazzi sono migranti o fanno parte della cosiddetta"seconda generazione"».

Attori, sceneggiatori, artisti,ma anche cittadini attivi e giovani impegnati. Tutto lo spettacolo è alimentatoda continui interrogativi che gli attori pongono al pubblico per smontare iluoghi comuni che il più delle volte accompagnano il fenomenodell’immigrazione.

«A rendere particolarmenteinteressante il progetto sono gli obiettivi col quale nasce - continua Camilla-, cioè avvicinare al teatro le persone che per tradizione rimangono escluse.Non soltanto i giovani migranti, che grazie a questa forma d’arte possonointegrarsi con la comunità ma in generale anche coloro che provengono dacontesti fragili. In questo senso il teatro è inteso come uno strumento di partecipazione civica perchéoltre all’aspetto meramente culturale accompagna il pubblico a interrogarsi sudeterminati aspetti sociali».

"Reset! Sooner or later...", la trama.Anno 2030, da qualche parte sullaTerra e Finalmente il mondo è arrivato alla sua fine.  Le radiazioni generate dalle bombe nuclearidurante la terza Guerra Mondiale, hanno quasi cancellato ogni forma di vita.C’è solo una città nel mondo a non essere stata contaminata, ed è l’unico postosicuro: la tua città. I sopravvissuti stanno arrivando. Sei persone checondividono gli stessi obiettivi nella via verso la terra promessa, attraversoun viaggio insidioso: la salvezza! La storia di una futura migrazione di massa,non-utopica, che potrebbe colpire ciascuno di noi. 
10/09/2019, 11:45



Identità-è-valore,-l’impresa-sociale-oltre-l’impatto.-Idee-in-Rete-presente-al-workshop-di-Iris-Network


 Il presidente Marco Gargiulo e Pala Benini, presidente della coop Hattiva Lab, interverranno in due sessioni giovedì 12 settembre



Il Consorzio Idee InRete sarà presente al XVII workshop sull’impresa sociale dal titolo "Identità èvalore: oltre l’impatto", promosso dall’Iris Network, che si terrà il 12 e 13settembre nella sede di Riva del Garda. Al centro della nuova edizione lanecessità di comprendere come l’impresa sociale debba riacquisire quel ruoloche narra la sua matrice, rimettendo al centro le persone e la sua capacità di generaresviluppo in un sistema i cui paradigmi sono certamente cambiati.

Se da una parte, infatti,l’impresa sociale vive un periodo complesso, caratterizzato da povertà, disoccupazionee crisi ambientale; dall’altra invece si presenta come connettore sociale,capace di rispondere ai bisogni reali delle persone attraverso una produzionesempre più rilevante di beni e servizi per la comunità.

In questo quadro, riccodi sfide e opportunità ma non scevro di difficoltà, come rimettere al centro ilvalore sociale dell’impresa? Come continuare a investire su una progettazionesociale senza dover rincorrere risparmi a costo zero?

Il Presidente di Idee in ReteMarco Gargiulo sarà presente alla sessione "Volontariato e impresa sociale: come favorire lacooperazione e lo sviluppo di persone e comunità", che si terrà giovedì 12 settembre alleore 14.00. Un dialogo aperto con esperti del settore per discutere su come, all’indomanidella riforma del Terzo Settore, il mondo del volontariato e le imprese socialidebbano collaborare fattivamente per sviluppare attività di benessere generale.

Di sfide della contemporaneità tra alleanza con imprese profit senzaperdere però gli obiettivi sociali, si parlerà invece nella sessione "Impresasociale in equilibrio: tra mercato e finalità solidaristiche", che si terràparallelamente giovedì 12 alle ore 14.00. Tra i relatori Paola Benini, presidentedella cooperativa sociale Hattiva Lab di Udine, socia del Consorzio Il Mosaico.

Per consultare il programma, clicca qui.
09/09/2019, 15:19



A-tu-per-tu-con-Sergio-Mattarella.-Marco-racconta-il-suo-incontro-con-il-Presidente-della-Repubblica-Mattarella
A-tu-per-tu-con-Sergio-Mattarella.-Marco-racconta-il-suo-incontro-con-il-Presidente-della-Repubblica-Mattarella
A-tu-per-tu-con-Sergio-Mattarella.-Marco-racconta-il-suo-incontro-con-il-Presidente-della-Repubblica-Mattarella
A-tu-per-tu-con-Sergio-Mattarella.-Marco-racconta-il-suo-incontro-con-il-Presidente-della-Repubblica-Mattarella


 C’era anche La Formica nell’imponete macchina organizzativa, in preparazione della visita al Teatro Galli del Presidente della Repubblica



Non si aspettava certo di vedere il Presidente della Repubblica,lì a pochi passi da lui, durante il suo turno di lavoro. Talmente vicino dafargli un cenno con la mano e ottenere una risposta identica, mentre glisorride e lo guarda dritto negli occhi. Il giorno della visita del capo delloStato Sergio Mattarella al teatro Galli è stato per Marco un’emozione inattesa. Un incontroche, oltre a valorizzare il proprio lavoro nel settore della segnaletica etransennamento strade, ha avuto, per il veterano operaio de La Formica, ed excomponente del Consiglio d’Amministrazione, un valore straordinariamenteindimenticabile.

"Ho sempre avuto molta stima del Presidente - ribadisce Marco -per quello che fa, per quello che rappresenta e anche per ciò che racconta lastoria della sua famiglia. Quella sera ero addetto alla sistemazione delletransenne e non mi aspettavo di certo di avere la possibilità di potergli staredavanti, così vicino. Non me lo dimenticherò mai.". E’ ancora emozionato Marcoquando racconta del suo incontro con il capo dello stato, e anche se non hapotuto stringergli la mano, a causa del massiccio servizio di sicurezza, èfiero di aver contribuito con il proprio lavoro ad organizzare questa visitaufficiale, così attesa e importante per la propria città.

C’era anche La Formica dietro le quinte dell’imponete macchinaorganizzativa messa in piedi dal Comune, che ha gestito l’evento più importanteche la città ha vissuto in questi ultimi anni. Una data storica per il TeatroGalli perché, quel famoso sabato 3 agosto 2019, è stata la prima volta delMaestro Riccardo Muti sul podio riminese che, alla presenza della massimacarica dello Stato, ha inaugurato l’apertura della 70esima edizione della SagraMusicale Malatestiana, con uno straordinario concerto nel quale ha diretto lasua ’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini’ in una selezione di brani trattida ’Le nozze di Figaro’.

Il servizio di segnaletica e transennamento delle manifestazioni,che durante la visita del capo dello Stato si è attivato, sotto il prezioso coordinamentodi Anthea, è servito all’allestimento di un percorso ’sicuro’, previsto anchedal protocollo di sicurezza del Quirinale, per delimitare il breve tragittopedonale che Mattarella ha fatto dalla sua auto blu fino all’ingresso delTeatro Galli. La squadra in servizio de La Formica, insieme agli uomini diAnthea, sono sempre stati lì in assistenza, durante l’arrivo e dopo, fino all’uscitadel Presidente, quando, a fine concerto si è allontanato per tornare allapropria auto. Le squadre in servizio hanno poi ripristinato e reso accessibileal pubblico la parte delle piazze Cavour e Malatesta in precedenza impegnate.

Era un’incombenza che rientrava nei compiti ordinari, previstidal servizio che Marco compie tutti i giorni in uno dei settori dellacooperativa, che si presta bene anche all’attivitàdi inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Anche Marco, ormai incooperativa da una vita, proviene da uno di quei difficili percorsi, a causa dialcuni problemi di droga legati alla sua giovinezza. Un’altra vita, vissutatanti anni fa, i cui errori sono stati ampiamente saldati attraverso unpercorso di crescita personale, che lo ha visto protagonista nel risollevarsicon grande dignità, sfruttando quella famosa ’seconda possibilità’ offerta da unlavoro stabile, che non sempre si ha, ma che spesso si trova nell’ambito dellasana cooperazione sociale riminese.

"In questi anni - ricorda Marco - la cooperativa mi ha aiutato ad essere costante nelle piccole egrandi scelte di tutti i giorni come alzarmi tutte le mattine ed affrontare lemansioni affidatemi con serietà. Un impegno che ancora adesso non è semprefacile. Una cooperativa sociale, come la nostra, riesce sempre  a dare una possibilità di riscatto,perché  crede nel cambiamento di unapersona.  Anche a me è stata data più diuna volta la possibilità di rialzarmi dagli errori commessi. Poi, più tardi, èarrivato anche il mio turno di aiutare qualcuno a ritrovare la sua strada."  

Un impegno che Marco ha davvero messo in pratica in tutti questianni, fino a  quando nel 2011, è entratonel Consiglio d’Amministrazione della cooperativa, dove è stato nominato inrappresentanza dei soci lavoratori. Un’esperienza che lo ha reso ancora piùresponsabile, come lui stesso ricorda - "per me è stata un’esperienza nuova chenon avevo mai immaginato di fare. Un impegno importante e di granderesponsabilità che mi ha fatto sentire ancora più coinvolto.  Ancora adesso, a distanza di anni, anche seho lasciato il mio posto nel CdA ad altri colleghi, mi sento coinvolto perprovare a restituire alla cooperativa un po’ di quanto ho ricevuto."

È stato anche merito suo se in questi anni, il servizio dimanutenzione della segnaletica stradale e manifestazioni è cresciutomoltissimo. Un settore che la cooperativa svolge da diversi anni, con duesquadre di operai che intervengono in maniera rapida ed efficiente, con tuttele attrezzature e i mezzi più idonei agli interventi richiesti. Nato successivamenteal servizio storico della manutenzione della sede stradale (a cui poi con iltempo si è aggiunto anche quello della  segnaleticaorizzontale, tracciatura a terra per Enti Pubblici e privati di stalli, parcheggi,segnali per la viabilità..), anche il servizio legato al transennamento dellemanifestazioni, gode di tutte le certificati che La Formica ha ottenuto, secondole norme ISO 9001 - ISO 14001 e OHSAS 18001.

Una professionalitàriconosciuta e raggiunta nel tempo, che Marco adesso rappresenta, con serietà efierezza, quando posiziona la segnaletica o le transenne per delimitare unpercorso in un evento, oppure quando, in altre circostanze, con i suoi consiglisegna la strada della riabilitazione ai nuovi entrati.  Una dignità contagiosa, che gli si leggenegli occhi e che anche il Presidente Mattarella è riuscito sicuramente acogliere.

FONTE: La Formica


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