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Fuori Tema

22/11/2015, 07:43



Lettera-aperta-(dopo-mafia-capitale)


 Caro Amico,



Caro Amico,

(giornalista, blogger, commentatore, funzionario, magistrato, amministratore locale, consigliere di opposizione, lettore, cittadino, ecc.)

malgrado le circostanze non siano quelle che avrei preferito, sono lieto che nei giorni scorsi tu abbia scoperto l’esistenza della cooperazione sociale, anche se non nascondo il timore che tu possa essertene fatto un’idea un po’ parziale.

Delle cose sentite, della Mafia Capitale, sono sconvolto io più di te: cooperatori tangentisti non se ne erano ancora visti e spero proprio che non se ne vedano mai più. Ma visto che è di reati che parliamo e che, sull’onda di una situazione come questa è facile che tu legga, raccontati come esempi di sospetto malaffare, anche altre notizie relative a cooperative sociali, mi farebbe piacere che tu considerassi quanto segue:

se un cooperatore sociale argomenta con forza e passione ad un amministratore locale i vantaggi di riservare un affidamento per dare lavoro a persone svantaggiate non sta commettendo un reato, ma sta offrendo una soluzione prevista dalla legge e vantaggiosa per la comunità locale, che attraverso il lavoro offre opportunità di reinserimento socialese sostiene l’opportunità di rispondere ad un bisogno sociale non con un appalto, ma con un patto che coinvolga amministrazione e terzo settore, non sta proponendo nulla di illecito, un qualche aggiramento delle norme, ma sta suggerendo una strada legale e virtuosa per far crescere una comunità locale che sappia prendersi cura dei bisogni dei cittadini, anziché distruggere nella competizione risorse preziose se un cooperatore sociale dice "questa gara non la faccio, perché il servizio è già gestito da un’altra cooperativa" non sta turbando il mercato né nascondendo patti occulti, ma ha compreso che l’interesse generale non è estendere il proprio business, ma crescere nella cooperazione con altri. Fa molto bene a farlo!se un cooperatore protesta per una gara al massimo ribasso, non è perché voglia far spendere di più all’amministrazione, ma perché lo richiedono sia la legge, sia il buon senso, visto che ciascuno di noi affida un figlio o un genitore non a chi chiede meno soldi ma a qualcuno che gli dà garanzie di serietà e affidabilitàse su un territorio le cooperative di un territorio sono tutte raggruppate in un consorzio e non competono l’una con l’altra, non è per "fare cartello", ma perché hanno capito che lavorare insieme è un vantaggio per tutti. Non solo le cooperative, ma soprattutto i cittadinie si potrebbe continuare...
So bene che, insieme a quei veri delinquenti di cui hai letto, leggerai di tanti casi in cui qualcuno di questi  comportamenti sarà additato come esempio ulteriore di marciume diffuso. Ecco, non cadere nell’errore: chi paga tangenti è un disgustoso delinquente, chi fa le cose scritte sopra - anche quando mai dovesse trovarsi accostato (magari in buona fede, da parte di chi lo fa) ai criminali da un giornalista, un magistrato, un blogger - è un benemerito eroe dei nostri giorni, che non si è arreso scorciatoia di pensare che competendo a gomitate si faccia il bene di tutti, ma sta cercando di costruire un mondo migliore insieme ad altri, in cui due non sono uno contro l’altro, ma alleati per fare il bene di tutti. Da anni è stato innalzato il totem della concorrenza, quale elemento salvifico di qualsiasi economia; ma è preservando e accrescendo le capacità di collaborazione che una società migliora.

Mi piacerebbe anche farti capire quanto queste persone, su cui vedrai scrivere le peggiori cose, sono quelle che oggi tengono insieme la nostra malconcia società, grazie ai quali disabili, giovani, anziani, migranti, indigenti, e tanti altri concittadini più deboli possono avere un minimo di sostegno.

Sentirai ancora dire - quasi che fosse uno scandalo - che per fare tutto ciò "prendono soldi pubblici", sussurrato come se si stesse disvelando un’intollerabile verità. Mah, chissà poi chi dovrebbe pagare per il lavoro di chi si dedica corpo e anima a chi ha bisogno, per gli affitti di una comunità di accoglienza, per pasti e vestiti! Forse di tasca loro i bambini che vi sono accolti, forse i lavoratori stessi? (In verità, detto tra noi, quest’ultima cosa non è che non succeda, quando a seguito di ritardi vergognosi delle amministrazioni sono proprio cooperative e cooperatori a sostenere di tasca loro i costi dei servizi. Ma questo è un altro discorso). 

E ti dico anche che quando ti capiterà di indignarti - e fai benissimo - per lavoratori pagati poco e in ritardo, prova a capirci di più, prova ad approfondire: qualche volta effettivamente troverai dei cooperatori poco di buono e allora mi troverai alleato nel combatterli, altre volte persone che fanno del loro meglio con enti che pagano dopo mesi e che corrispondono tariffe irrisorie. Insomma, nessuna difesa di ufficio, ma se hai a cuore la verità prova a capire cosa sta effettivamente accadendo.  

Ancora, ti diranno che "la cooperativa è politica" e quando ciò accade rappresenta un aspetto clientelare detestabile. Ma considera anche che nelle cooperative sociali di solito un presidente non ha la minima idea di chi votino i propri soci e probabilmente non ha nemmeno mai considerato che la cosa possa interessargli.

Potrei continuare a lungo. Ma in fondo più di tutto ciò mi piacerebbe davvero che, dopo ad essere rimasto colpito da quanto hai letto sulle vicende romane, tu provassi a comprendere davvero cosa fanno ogni giorno fanno con impegno e dedizione decine di migliaia di persone nel nostro Paese.

Talvolta anche da inizi faticosi può nascere una splendida amicizia.







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