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Fuori Tema

22/08/2019, 15:28



“Sono-sempre-i-sogni-a-dare-forma-al-mondo”:-La-Formica-presenta-il-Bilancio-Sociale-2018


 Presentato nei giorni scorsi il Bilancio Sociale di un’impresa impegnata da oltre vent’anni



"Sono sempre i sogni a dare forma al modo". È intitolato così,con questa ambizione straordinariamente vera, il primo capitolo del BilancioSociale  relativo all’anno 2018, che LaFormica, socia di Idee in Rete, ha presentato in questi giorni. Un volumetto concreto, che sintetizza in 38 pagine la struttura, inumeri, gli obiettivi e gli ideali di una cooperativa che, ispirandosi allafrase del prof. Stefano Zamagni, cerca di "coniugare l’efficacia, l’equità e lareciprocità in un’unica  espressioneutile a vincere la sfide del futuro".

Una pubblicazione che non rappresenta solo un’incombenza,redatta in ottemperanza agli obblighi sanciti dal decreto legislativo n. 112del 2017, ma  che vuole descriverequalcosa di molto  sentito daicooperatori, che intendono raccontare, con numeri e parole, la serietà e lagenuinità di un’impresa sociale impegnata da oltre vent’anni nel territorioriminese.  

Un documento che riprende lelinee guida, gli indicatori e gli standards, del GRI (Global ReportingInitiative), in vigore dal 1 luglio 2018, l’organizzazione indipendente, nata a Boston nel 1997, supportata dagoverni ed organizzazioni private, per permettere la comprensione e lacomunicazione del proprio impatto sul mondo. Un obiettivo realizzabile attraverso un modello di "triple bottomline", ovvero l’impatto economico, ambientale e sociale, con indicatoriin continuo aggiornamento che sono emessi dall’organizzazione con il fine dimisurare la performance sostenibile dellerealtà economiche di qualsiasi dimensione, settore e paese del mondo.

Inizia con la descrizione dellamission, la vision e la storia della cooperativa, questa nuova edizione del Bilancio Sociale della cooperativa riminese,che persegue l’obiettivo dell’inserimento lavorativo delle personesvantaggiate, attraverso la gestione di servizi, prevalentemente nel settoredell’igiene ambientale.  Un’introduzioneche si apre con cui sono gli stessi soci a raccontarela loro impresa sociale: com’è nata, com’è cresciuta e come è diventata unadelle realtà sociali più importanti del territorio.

Unanime il sentimento espresso che con impegno e passione hanno contribuito a rilanciare un modello di cooperazione sociale che rimette al centro le persone. Ma non solo, ad arricchire le pagine del Bilancio ci sono anche alcune storie personali come quella di Viktor, un ragazzo ucraino di 36 anni, che hafatto della guida professionale il suo mestiere. Dopo tante vicissitudini èemigrato in Italia e si è inserito bene nella cooperativa.  Ora si sente a casa, ha molti amici italianiche conoscono la sua storia, con cui si confida e si diverte. Sente i figliparlare con l’accento romagnolo, ripensa ai momenti difficili e allediscriminazioni subite come immigrato. "Solo la conoscenza personale -ribadisce - può buttare giù il muro del pregiudizio". Adesso lo sa anche lui:nella cooperazione sociale è possibile trovare un lavoro dignitoso in cui lepersone sono rispettate per quello che sono. "Anche se non sei italiano, anchese sei stato clandestino, anche se raccogli l’immondizia e parli con un accentodiverso."

È un Bilancio sociale densodi cooperazione vissuta, dove si intrecciano pensieri e racconti personali deilavoratori,  ma anche  dove si susseguono paragrafi che riassumono inumeri principali della cooperativa. Viene descritta ad esempio l’evoluzione nel tempo della composizione delConsiglio d’Amministrazione, che dal 6 maggio 1996 è passata dai 5 membri  fondatori della cooperativa, agli attuali 10,di cui 1 fondatore, 4 operatori dei servizi, 4 impiegati negli uffici e 2 sociesterni. L’organigramma, il comitato esecutivo, la rete di stakeholder epartner sociali che rappresentano il vero sistema di inclusione sociale e negarantisce il sano funzionamento sul territorio.

La media dei dipendenti presentinel 2018 è stata di 121 persone di cui il 52 % appartenente alle categorie protette. Si tratta di unapercentuale ben al di sopra di quella prevista dalla legge 381, perché lacooperativa in questi anni ha strutturato una efficace collaborazione con glienti pubblici sociali preposti alla certificazione delle persone che hannodifficoltà. Si tratta di un percorso che non è mai semplice. "Tutti glioperatori vengono seguiti e ascoltati con molta attenzione riguardo aiproblemi: la necessità di un cambio di turno, la richiesta improvvisa di unpermesso, un momento di stanchezza o di sbandamento, ecc.. I responsabili deisettori e la direzione sono i primi a venirne a conoscenza, consapevoli cheproprio attraverso il successo dell’inserimento lavorativo si può iniziare aricostruire la propria vita".

SerT (Servizi per le Tossicodipendenze); U.E.P.E (Ufficio EsecuzionePenale Esterna); AUSL (Azienda Unità Sanitaria Locale); CPI (Centro perl’Impiego): una collaborazione, quella con gli Enti invianti e le strutturepresenti sul territorio, consolidata da molti anni, ma che non copre tutto ilreale fabbisogno, in quanto il modello delle persone svantaggiate non siesaurisce solo nelle categorie previste dalla legge 381. La cooperativa inquesto senso è impegnata anche con altri progetti come quello del Fondo per ilLavoro gestito dalla Caritas Diocesana, per provare ad aiutare anche chi, purnon essendo un soggetto svantaggiato certificato, vive comunque in uno stato dinecessità.

Il Bilancio presenta anche alcuni schemiriepilogativi dei soci della cooperativa, che è composta da 69 soci di cui 11donne, 2 cooperative, 19 svantaggiati, 3 collaboratori, 4 volontari e 15stranieri. Altro aspetto messo in evidenza è quello della formazione, un ambitodi crescita professionale  in cui è statariposta molta energia e dove, nel corso del 2018, sono state erogate 2.438 oredi formazione di cui 1.720 per i corsi svolti sul tema salute e sicurezza sullavoro. Altre 718 ore  sono state erogateper l’aggiornamento professionale specifico nei vari settori di attività, perattività di team building e di welfare aziendale.

Un capitolo specifico è statodedicato al Sistema di Gestione della Qualità , attivo in cooperativa dal 2003con la prima certificazione ISO 9001, che ha visto , con il passare degli annil’arrivo anche degli altri due importanti riconoscimenti legati all’ambiente ealla sicurezza del lavoro. Oggi la cooperativa vanta una sistema di gestioneintegrato ISO 9001 - ISO 14000 e OHSAS 18001, che garantisce il rispetto delle norme e un atteggiamento da parte ditutti, orientato al miglioramento dell’organizzazione.

Nelle pagine finali vengono  rappresentate delle infografiche sulfatturato in crescita dal 1996 e sul valore degli investimenti degli ultimibilanci,  a testimonianza di un’attenzioneche la cooperativa ha sempre avuto  perla crescita del benessere dei propri lavoratori e del territorio in cui opera.Si tratta di un atteggiamento che in questi anni ha concesso di chiudere inattivo non solo i bilanci economici ma anche quelli sociali, mettendo inevidenza il vero valore aggiunto dell’impresa.

La Formica infatti ha dimostrato, come del resto tutto il mondodella cooperazione sana, di essere un elemento anti-ciclico. La miglior risposta ai periodi di recessione,disoccupazione e instabilità economica, come la crisi finanziaria del2008,  che ha colpito l’intera economiamondiale ripercuotendosi fino ai nostri giorni, davanti alla quale le impresesociali genuine, non solo hanno resistito, ma si sono dimostrate capaci di consolidarsi nel tempo e di reagire all’ambienteesterno.



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