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09/10/2019, 14:57



Grande-successo-per-la-prima-edizione-di-"Humus-Altro-Festival"-la-kermesse-culturale-organizzata-dall’associazione-Pacha-Mama


 La Formica fra i relatori del tavolo di lavoro intitolato "Abitare il proprio stato"



La Formica fra i relatori del tavolo dilavoro intitolato "Abitare il proprio stato", insieme a ’Libera Rimini’, MarioGalasso e ’Corridoi Umanitari Papa Giovanni XXIII’ all’interno del FestivalHumus.

È stata un’esperienza densa di contenutila prima edizione di ’HumusAltro Festival’, sia dal punto di vista emotivo che da quello culturale, unmomento formativo vero, che ha saputo generare consapevolezza e fiducia perritrovare un nuovo senso critico, finalizzato alla disobbedienza civile. Unostimolo necessario per fare un’esperienza personale e coinvolgente, che hatrasmesso, ai tanti partecipanti, una condivisa coscienza aperta e fuori daipreconfezionati schemi del pensiero comune. 

La Kermesse culturale, svoltasi lo scorso13 e 14 settembre grazie al  preziosolavoro di 40 volontari dell’associazione Pacha Mama, ha avuto davvero un successo importante,non solo per le numerosissime presenze, che nel corso della due giorni hanno occupato i suggestivi giardinidella Casa dell’Editore sul bellissimo colle di Covignano, ma soprattutto perla forma, originale e coinvolgente, con cui gli organizzatori l’hannoproposta. 

Concerti, tavoli di approfondimento,mostre, monologhi teatrali, percorsi fotografici ed esperienziali; unsusseguirsi di momenti culturali diversi, proposti da un punto divista alternativo, cha avevano come tema centrale quello delladisubbidienza. Una presa di coscienza stimolata in tutti e quattro i tavoli sceltiper il confronto culturale intitolati: "abitare se stessi", "abitare la propriacasa", "abitare il proprio Stato" e "abitare il mondo". 

L’idea è nata lo scorso inverno in unadelle riunioni dell’associazione Pacha Mama, dove una decina di giovani volontari sisono interrogati sul senso della disobbedienza civile, a partire dallo straordinario esempio di MimmoLucano Sindaco di Riace e sul significato di ’violare la legge’, per perseguireun bene superiore. Una riflessione che poi si è allargata moltissimo prendendoin considerazione anche tutti quegli atti di disobbedienza civile, di pensierocritico e visione divergente, che hanno dato forma al programma dell’evento.

Suggestivo il flash mob organizzato dairagazzi di ’Mio fratello muore in mare’, a cui hanno partecipato tutti ipresenti. I volontari della pagina facebook @miofratellomuoreinmare, che ogni  domenica pomeriggio ricordano le personemorte nei viaggi verso l’Europa, hanno sollecitato la riflessione con unmomento particolarmente sentito in cui sono stati letti a voce alta gli oltre200 nomi delle persone scomparse solo nel mese di settembre 2018. Sono partitiinvece con una provocazione sull’abitare se stessi, agli artisti Damiano e MargheritaTercon e Philipp, che hanno introdotto il pomeriggio di divulgazione nei 4tavoli, con un intervento sui limiti e le paure personali, stimolandotantissima partecipazione.

Nei successivi tavoli di lavoro, in cui sisono sviluppate le varie declinazioni dell’abitare se stessi, si sono ascoltatetante testimonianze come quelle del gruppo ’abitare lo stato’, in cui anche La Formica ha dato un contributosignificativo nel descrivere come in questi anni si sia provato ad organizzareuna realtà aperta ed accogliente, oggi governata da un Consiglio d’Amministrazionein cui sono presenti 3 lavoratori non italiani ed in cui tanti ruoli diresponsabilità sono stati affidati a cittadini immigrati che hanno dimostrato,sul campo, la propria serietà, il proprio valore, oltre ad avere  straordinarie capacità lavorative.

"L’idea di chiamare la Formica - affermaPietro Gabrielli, Presidente dell’associazione Pacha Mama  nata in primis da un legame personale che ci lega da anni, ma soprattutto perchéla cooperativa, che opera a Rimini da oltre 20 anni, rappresenta una realtàsociale solida in cui si può intravedere una prospettiva di futuro che noicondividiamo, che è quella di una società impegnata sul fronte del lavoromulticulturale, capace di accogliere e dare una possibilità a tutti,  a prescindere dalla provenienza o dal coloredella pelle."

Il pomeriggio del sabato poi, prima dellacena negli stand equosolidali e del concerto serale, si è chiuso con il riassuntofinale dei dibattiti sui temi dell’abitare e un’interessante riflessione sull’importanzadella comunicazione e della corretta interpretazione di una notizia,soprattutto sui temi sociali e quelli legati all’immigrazione. Questo confrontoè stato tenuto dal giornalista Brahim Maarad, della Redazione Esteri diAGI (Agenzia Giornalistica Italia), che con grande esperienza ha saputospiegare il percorso della costruzione di una notizia, come può esserestrumentalizzata, trasformata e come porsi davanti ad una news per scovare piùa fondo, interpretarla al meglio, con un atteggiamento critico e distaccato edarrivare a  costruirsi quindi un’opinionecoerente  con i fatti oggettivamenteaccaduti. 

Fonte La Formica


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