xprossimita
x150anni
xeuricse
xminiatura4.JPG
xatlante
xminiatura3.JPG
xminiatura2.JPG
xminiatura1.JPG

facebook
twitter
linkedin
ProfiloTWIR

I Nostri Contatti

Il Consorzio

Tel +39 0121377584
Fax +39 0121371342
Mail info@ideeinrete.coop 


Partita IVA 07543941004​

Sede legale: Piazza Buenos Aires 5 - 00198 Roma
Sede amministrativa: Piazza Terzo Alpini n.1 - 10064 Pinerolo (TO)​

 

 

© Copyright 2019 Idee in Rete. Tutti i diritti riservati​  Privacy Policy

Cooperazione

13/06/2019, 13:49



Anac-e-Terzo-Settore


 Idee in Rete ha contribuito contribuito alla consultazione pubblica indetta da Anac



Il Consorzio Nazionale Idee in Rete è tra i soggetti che hanno contribuito alla consultazione pubblica indetta da Anac circa le Linee guida «Indicazioni in materia di affidamenti di servizi sociali». Tali Linee guida intendono modificare, alla luce del Codice degli appalti e della Riforma del Terzo settore, un precedente documento ANAC del 2016 e seguono una fase di intenso dibattito in particolare su alcuni temi, sui quali anche il documento di Idee in Rete si è concentrato.

Il primo punto di rilievo riguarda le relazioni diverse dagli affidamenti tramite appalto, che si basano quindi su logiche collaborative come la coprogettazione. A questo proposito, accanto alla salvaguardia, riconosciuta anche da ANAC, della coprogettazione che già la 328/2000 prevedeva nel caso di servizi "sperimentali e innovativi", il documento di Idee in Rete evidenzia la necessità che si dia piena attuazione a quanto previsto dall’art. 55 del Codice del Terzo settore, che rende coprogrammazione e coprogettazione modalità ordinarie - non limitate ai casi di sperimentalità - con cui pubblica amministrazione e terzo settore sono chiamate a rapportarsi, in coerenza con i principi di sussidiarietà enunciati dall’articolo 118 della Costituzione.

Il secondo punto trattato da Idee in Rete riguarda l’applicazione del principio di rotazione al welfare; si è evidenziato come esso riduca l’impegno del terzo settore ad una sorta di intermediazione di manodopera, con imprese che necessariamente ruotano un appalto dopo l’altro riassumendo i lavoratori, con carenza di progettualità a lungo termine e condizioni degradanti per la cooperazione e i lavoratori. Si è richiesto quindi di prevedere - anche introducendo adeguate procedure di selezione sotto soglia - la possibilità di invitare i gestori uscenti senza che ciò debba essere rafforzato da particolari oneri di motivazione da parte dell’amministratore locale.

Per chi volesse approfondire si segnala, sempre sugli stessi temi, questo articolo su Welforum.


1

Developed by èbbene comunicazione di prossimità

Create a website